Art. 0018 Rev. 1971
«The Return of the Giant Hogweed»
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Indice
Questa voce riguarda la canzone. Per la pianta, vedi Panace di Mantegazza.
«The Return of the Giant Hogweed» (lett. «il ritorno del panace gigante») è una canzone della rock band inglese Genesis, terza traccia del loro terzo album, Nursery Cryme (1971). Racconta come un esploratore vittoriano porti il panace gigante dalle colline russe ai Royal Botanic Gardens di Kew, e come la pianta fugga, si diffonda e minacci l’umanità.1 La canzone ha seguito la pianta fin dentro la letteratura scientifica.2
Contesto
La canzone fu una composizione collettiva dei cinque membri della band: Peter Gabriel, Steve Hackett, Mike Rutherford, Tony Banks e Phil Collins.1
Uno studio del 2024 la collega all’estate del 1970, quando i giornali britannici riportarono di bambini ustionati dal panace gigante. The Lancet pubblicò una nota sulla pianta il 4 luglio, e due medici di Edimburgo ne descrissero i pericoli sul British Medical Journal la settimana successiva.134 Lo stesso studio individua l’influenza del romanzo di John Wyndham Il giorno dei trifidi (1951), il cui narratore sospetta che le piante ambulanti siano state create in Unione Sovietica.1
Contenuto
La narrazione segue la pianta dalla sua scoperta da parte dell’esploratore alla sua presentazione a Kew, alla sua fuga in campagna e alla sua vittoria su ogni tentativo di distruggerla. La sezione conclusiva, intitolata «The Dance of the Giant Hogweed» sulla copertina, si chiude gridando un plurale latineggiante del nome scientifico della pianta.1
La storia è vicina alla vicenda reale della pianta, con una licenza. Il panace gigante era nella lista dei semi di Kew già nel 1817, vent’anni prima che la regina Vittoria salisse al trono, cosicché l’esploratore «vittoriano» arrivò un po’ in ritardo.1
Pubblicazione e accoglienza
Nursery Cryme non entrò in classifica alla sua uscita. Entrò nella classifica britannica degli album solo l’11 maggio 1974, raggiungendo il numero 39, e vi tornò per una sola settimana nel marzo 1984.5 Una versione dal vivo della canzone, registrata a Manchester il 24 febbraio 1973, compare nell’album Genesis Live (1973).1
Nella letteratura scientifica
La monografia di riferimento sulla pianta, Ecology and Management of Giant Hogweed (2007), stampa versi della canzone come motti in apertura dei propri capitoli.2 Il capitolo sulla storia dell’invasione si apre con uno di essi.6 Il capitolo conclusivo del libro si apre ricordando la canzone, e descrive la pianta come un «archetipico invasore vegetale da prima pagina».2
Altre opere
La pianta è comparsa anche nella narrativa, tra l’altro nel romanzo di Felice Holman The Escape of the Giant Hogstalk (1974), riedito come The Escape of the Giant Hogweed (1978), e nel giallo di Charlotte MacLeod The Curse of the Giant Hogweed (1985).1 Per la sua carriera successiva nell’arte e nel teatro russo e polacco, vedi Panace di Sosnowsky § Nella cultura.
Vedi anche
Footnotes
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Fagioli, S. (2024). “Mantegazza pop. Dall’Heracleum mantegazzianum di Sommier & Levier a The return of the Giant Hogweed dei Genesis e oltre”. Archivio per l’Antropologia e la Etnologia. 154: 83–97. doi:10.36253/aae-3089. ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6 ↩7 ↩8
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Pyšek, P.; Cock, M. J. W.; Nentwig, W.; Ravn, H. P. (2007). “Master of all traits: can we successfully fight giant hogweed?”. In Pyšek, P.; et al. (eds.). Ecology and Management of Giant Hogweed. Wallingford: CAB International. pp. 297–312. doi:10.1079/9781845932060.0297. ↩ ↩2 ↩3
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“The giant hogweed” (1970). The Lancet. 296 (7662): 32. doi:10.1016/S0140-6736(70)92490-6. ↩
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Drever, J. C.; Hunter, J. A. A. (1970). “Hazards of giant hogweed”. British Medical Journal. 3 (5714): 109. doi:10.1136/bmj.3.5714.109-b. ↩
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Official Charts Company. “Nursery Cryme – Genesis”. Retrieved 26 September 2026. ↩
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Pyšek, P.; Müllerová, J.; Jarošík, V. (2007). “Historical dynamics of Heracleum mantegazzianum invasion at regional and local scales”. In Pyšek, P.; et al. (eds.). Ecology and Management of Giant Hogweed. Wallingford: CAB International. pp. 42–54. doi:10.1079/9781845932060.0042. ↩
Questa voce è la traduzione della voce inglese, revisione 1971.